Rignano Garganico

rignano-3

Rignano Garganico è un comune italiano di 2.209 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.

Territorio
Coordinate 41°41′0″N 15°35′0″E Altitudine 590 m s.l.m. Superficie 88,94 km² Abitanti 2 216 (31-12-2010) Densità 24,92 ab./km² Comuni confinanti Apricena, Foggia, Lucera, San Marco in Lamis, San Severo, San Giovanni Rotondo

Altre informazioni
Cod. postale 71010 Prefisso 0882 Fuso orario UTC+1 Codice ISTAT 071041 Cod. catastale H287 Targa FG Cl. sismica zona 2 (sismicità media) Cl. climatica zona E, 2 147 GG Nome abitanti rignanesi Patrono san Rocco Giorno festivo 16 agosto

rignano
istituzione
rignano-2

Storia
Le prime notizie documentate del paese risalgono al 1029, tuttavia è datata 1158 la sua annessione all’Abbazia di Montesacro, evento che di fatto sancisce l’esistenza di Rignano Garganico. La cittadina ha tuttavia origini ben più antiche, che risalgono fino alla preistoria, come testimoniano i reperti rinvenuti negli insediamenti archeologici che sorgono nei suoi dintorni (Grotta Paglicci, Grotta Spagnoli e i dolmen di Lamasecca e della Piana della Madonna di Cristo). Nella vicina Grotta Paglicci sono state ritrovate alcune pitture parietali che hanno consentito agli studiosi di risalire all’esatta collocazione storica dei reperti, e cioè al Paleolitico superiore. Numerosi i ritrovamenti, nella stessa grotta, risalenti al Paleolitico Medio ed Inferiore. Nelle vicinanze di Paglicci è stato anche rinvenuto un dolmen, un esemplare di struttura megalitica, la prima, di tale genere, che sia mai apparsa in Capitanata. Il toponimo deriva da un nome personale latino: Herennius, che indicava una persona beneficiaria di un predio, si trattava spesso di veterani che lo ricevevano dall’imperatore, per cui il luogo veniva chiamato Herinnianu(m). Questo tipo di toponimi, che terminano in -ano, è molto diffuso in tutta la zona in cui si parlano le lingue romanze, presso Foggia si ha anche: Bassano e Carmignano, in prov. di Bari: Polignano etc… L’origine del toponimo ci da un’idea anche di come possa essere sorto il primitivo villaggio: su di una fattoria romana (Nando Romano). La Caserma vecchia antico e severo edificio posto a cerniera fra il centro storico e la schiera di costruzioni che si snodano lungo il Belvedere. Destinato a caserma dei Reali Carabinieri dal 1904 (dismessa negli anni sessanta del secolo scorso) fa da vedetta allo sconfinato panorama che dona a Rignano l’appellativo di “balcone delle Puglie”.

Il Santo Patrono

E’ ora viene la vera ‘festa grande’, a Rignano Garganico. Il riferimento è alla festa patronale, assai avvertito da ogni strato della popolazione, per via di storia, tradizione e fede. Alla chiesa di San Rocco, i rignanesi ci tengono assai e non hanno mai fatto mancare il loro contributo in occasione dei vari restauri che lo hanno interessato nel corso dei secoli. L’ultima operazione di abbellimento, avvenuto due anni fa, ha visto impegnati per più giorni innumerevoli devoti e volontari in genere, in primis gli “amici di San Rocco” (arciconfraternita sorta alcuni anni fa sulle orme della tradizione) che hanno quasi gareggiato, pur di dare una mano all’abbellimento del monumento più caro del paese, per motivi di tradizione, di fede e di storia. Il ripristino ha riguardo, in particolare, il complesso delle pareti interne, compresa l’edicola centrale con nicchia, dove è allogata la statua del Santo, restaurato di tutto punto alcuni anni or sono dall’artista Nicola Bardo. Così pure la facciata che ha riacquistato il suo originario fascino di semplicità ed equilibrio. Non sono mancati, inoltre, leggeri ritocchi alla balaustra e all’atrio esterno, i cui colori si erano ormai completamenti spenti per via dell’usura del tempo e delle inclemenze atmosferiche. Ed ora ecco un po’ di storia. S. Rocco è un pellegrino di origine francese vissuto nel Trecento. Sulla biografia del Santo si sa ben poco. Dal Quattrocento in poi è invocato come protettore contro la peste. Soltanto nel 1629 è concesso dal Vaticano Ufficio e Messa per le chiese erette in suo onore. Molto diffuso il culto del Santo nel Regno Napoletano. A Rignano la fondazione della cappella si riallaccia al sentimento religioso popolare che esplose ancor prima della ricordata concessione, se è vero come è vero quanto narra lo storico Pompeo Sarnelli, che accenna alla nascita della chiesetta e di un presunto alloggiamento da parte dei Frati Domenicani, facendola risalire ai primi anni del 1500.

san rocco
san rocco

Le statue di San Rocco lo rappresentano in veste di pellegrino, con il tabarro, il cappello a tesa larga, un bastone da viaggio a cui erano assicurate conchiglie per raccogliere l’acqua e una zucca vuota per conservarla, la bisaccia a tracolla. Si dice che egli avesse una voglia a forma di croce sul petto, all’altezza del cuore. Accanto al proprio corpo il Santo ha lasciato una tavoletta con la scritta: “Chiunque mi invocherà contro la peste sarà liberato da questo flagello.” Per questo ancora oggi egli è patrono dei Malati infettivi, degli Invalidi e dei Prigionieri. Questi, secondo il dire del Sarnelli resistettero per 25 anni, dopo di che sarebbero stati costretti ad abbandonare il tutto, a causa della “povertà” degli abitanti. Comunque sia, nel 1655 si fa parola di un certo Leonardo Ceccase sepolto a San Rocco. Così pure, nel 1712, di un certo p. Giuseppe Fioretti “eremita” presso la medesima cappella. La Chiesa, già oratorio fuori del paese, parimenti a quello di Santa Croce, poste sul lato sud – est, appartenne alla congregazione di carità, che un tempo amministrava i suoi beni e prima ancora dal cappellano, come si evince da una platea del 1763. Nel 1894 il fabbricato era in gran parte diruto; venne in parte demolito e ricostruito nel 1926, su iniziativa dell’attivissimo arciprete mons. Giovanni Draisci, con le oblazioni e concorso del popolo. Per la realizzazione dell’altare in marmo, vi contribuirono, come si legge in una lapide a ricordo, solo i rignanesi in essa citati, emigrati in America. Il culto per San Rocco è molto avvertito dai rignanesi. Un tempo, il 16 agosto, oltre al rito religioso e all’immancabile processione, con tanto di banda e fuochi d’artificio, si svolgeva anche la fiera degli animali. Fino ad alcuni decenni fa nelle vicinanze della chiesa c’era una croce di ferro ben recintata, eretta nel 1907 dai Passionisti che predicarono nella Quaresima di quell’anno. Attualmente la stessa, seppure completamente disfatta dalla ruggine, si erge bene in vista su un fianco della montagna lungo la via per Foggia. Così pure è stata chiusa la piscina alle spalle dell’abside, scavata nella roccia, per raccogliere le acque del tetto della chiesa e dissetare i rignanesi, quando non ancora c’era l’acquedotto.

Chiese di Rignano Garganico

Parrocchia di Santa Maria Assunta
Indirizzo: Piazza Cattedrale, 1, 71010 Rignano Garganico FG
Situata nel centro storico di Rignano Garganico la Chiesa Matrice Maria Santissima Assunta è la chiesa più antica e importante del paese. Di origine paleocristiana si presenta con una meravigliosa facciata esterna e un piccolo portale accessibile tramite una scalinata. All’interno sono custoditi importantissimi dipinti di Nicola Penati.

Parrocchia della Madonna del Carmelo
Indirizzo: Via Carmine, 2, 71010 Rignano Garganico FG
Edificata a cavallo tra il seicento e il settecento, la Chiesa della Madonna del Carmine si trova nel centro storico di Rignano Garganico, nei pressi di Porta Grande, tra Corso Giannone e Largo Palazzo. Attualmente questo luogo di culto si presenta con un’unica navata e con un esterno caratterizzato da una semplice facciata e da un elementare campanile.

Parrocchia di San Rocco
Indirizzo: Piazza San Rocco, 71010 Rignano Garganico FG
La chiesa, a pianta unica, è di origine monastica, quasi certamente annessa a un convento domenicano. Molto probabilmente ha origine nella prima metà del secolo XVII, quando l’ordine di San Domenico (Ordo Praedicatorum) iniziò a prender piede anche in Puglia. Nel 1894 la fabbrica era in gran parte distrutta, venne in seguito in parte demolita e ricostruita nel 1926, su iniziativa dell’attivissimo arciprete mons. Giovanni Draisci, con le oblazioni e concorso del popolo. La chiesa di San Rocco è sita nel centro abitato di Rignano G.co. L’edificio, molto semplice nell’ornato, ospita un modestissimo campanile sul lato destro del prospetto, in posizione molto arretrata, e si presenta isolato rispetto al contesto degli edifici circostanti. La chiesa ha un impianto essenziale e lineare, è sprovvista di abside e presenta una pianta a navata unica con coperture a capanna, reiterata sia sull’aula che sul presbiterio, ad un livello superiore sfalsato.

Santuario della madonna di Cristo
Indirizzo: str. prov. per Foggia, 71010 Rignano Garganico FG
La chiesetta della Madonna di Cristo si trova sulla strada che da Rignano mena a Foggia, dove, dopo aver inciso profondamente la montagna con spettacolari tornanti, comincia ad affondare nel verde argenteo degli ulivi. La chiesa è antica, ma non se ne conosce la data di fondazione. Si sa che nel 1176 faceva già parte con le sue pertinenze della Badia di San Giovanni in Lamis, attuale convento di San Matteo. Del tenimento di questa Badia faceva ancora parte nel 1699. Agli inizi del sec. XIX l’amministrazione della cappella fu assunta dal Comune di Rignano ma nel 1929 fu riconsegnata all’autorità ecclesiastica. La cappella è dotata di piccoli disimpegni per il romito a cui l’autorità, nei secoli andati, affidava la custodia. Nella chiesa si conservano alcuni pregevoli ex voto. La chiesa è molto cara al popolo rignanese il quale si ritrova tutto insieme per la festa che si celebra nel martedì dopo la Pasqua. Vi si venera una bella statua della Madonna con Bambino.