L’allenatore italiano rivive i momenti di tensione dopo l’attacco regionale che ha scosso Doha e il Golfo Persico.
L’ex commissario tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini ha vissuto ore di grande tensione a Doha, dove attualmente allena nel campionato qatariota. Gli avvisi di allarme sul telefono, scritte in arabo, sono arrivati per diverse volte nella giornata, seguiti dal rumore di potenti esplosioni a pochi chilometri dalla sua abitazione.

Mancini ha raccontato di essere stato avvertito mentre si trovava in chiesa, con messaggi che consigliavano di tornare subito a casa e restarvi per motivi di sicurezza. L’allenatore ha poi condiviso sui social alcuni video degli scoppi, spiegando di aver vissuto momenti di forte preoccupazione, pur cercando di rassicurare familiari e amici.
La capitale del Qatar, in quelle ore, si è svuotata rapidamente mentre la popolazione cercava riparo nelle abitazioni.
La tensione nel Golfo e l’appello alla calma
Le esplosioni registrate a Doha sono collegate alla recente escalation di tensioni nel Medio Oriente, con missili intercettati nella regione dopo le ultime offensive che hanno infiammato l’area. I forti boati e i segnali d’allarme hanno generato paura tra residenti e stranieri presenti nel Paese, anche se non si sono registrate vittime.
Le autorità hanno confermato l’intervento delle difese aeree, capaci di neutralizzare i razzi prima che potessero provocare danni significativi. Resta però alta l’attenzione per una situazione internazionale ancora delicata.
Mancini, che vive quotidianamente a Doha con il suo staff, ha espresso la speranza che la diplomazia possa riportare serenità nel più breve tempo possibile, sottolineando quanto sia importante tornare rapidamente a una condizione di stabilità e sicurezza.





