Come la crisi internazionale legata all’Iran sta sconvolgendo la Formula 1 prima del via della stagione: test gomme cancellati e rischio caos logistica verso l’Australia.
La Formula 1 si trova improvvisamente al centro di una crisi internazionale, con implicazioni dirette sulla preparazione della stagione 2026. A causa delle tensioni geopolitiche legate all’Iran e della conseguente chiusura degli spazi aerei, alcune attività chiave del Circus sono state rimesse in discussione a pochi giorni dall’inizio del mondiale in Australia.

Test gomme in Bahrain sospesi per motivi di sicurezza
Nei giorni scorsi era in programma a Sakhir, sul circuito internazionale del Bahrain, un importante test Pirelli dedicato alle gomme da bagnato, fondamentale per le strategie e lo sviluppo delle mescole da utilizzare nel corso della stagione. Tuttavia, Pirelli ha deciso di cancellare le sessioni previste per sabato e domenica per garantire la sicurezza di tutto il personale presente sul posto. Secondo la comunicazione, tutte le persone coinvolte nei test si trovano ora al sicuro negli alloggi a Manama in attesa di rientrare nei rispettivi Paesi.
Questa decisione arriva in un momento delicato, poiché le team come McLaren e Mercedes avevano previsto di sfruttare questi giorni per approfondire dati tecnici e affinare la preparazione in vista dei primi Gran Premi della stagione.
Problemi logistici verso l’Australia e incertezza per le categorie propedeutiche
La chiusura degli spazi aerei internazionali dovuta agli scontri tra Stati Uniti, Israele e Iran sta avendo effetti a catena anche sulle rotte di trasferimento del personale verso Melbourne, dove l’8 marzo prenderà il via il campionato 2026. Diversi voli sono stati cancellati, e per alcuni membri dei team (piloti, ingegneri, meccanici) si profila un vero e proprio “blocco” negli aeroporti di scalo.
Le categorie supporto come Formula 2 e Formula 3 sono tra le più colpite, con molti addetti e piloti ancora in attesa di raggiungere l’Australia. I team stanno valutando l’opportunità di organizzare voli charter per garantire il regolare svolgimento delle attività di supporto al weekend iridato, ma la situazione rimane in costante evoluzione e sotto stretta osservazione.





