Lago di Lesina

Situato nel Parco Nazionale del Gargano, tra il Tavoliere delle Puglie e il promontorio del Gargano, il Lago di Lesina è caratterizzato da un complesso di distese di acque libere e da formazioni tipiche delle lagune salmastre frequentate da diverse specie di avifauna tra cui spiccano il cormorano, la garzetta, il falco di palude, il cavaliere d’Italia, il gabbiano roseo e il martin pescatore.Il lago di Lesina è un bacino situato a nord della Puglia, tra il Tavoliere delle Puglie e il promontorio del Gargano. Lungo circa 22 km e largo mediamente 2,4 km, ha una superficie pari a 51,4 km². È il 9° lago italiano e il secondo dell’Italia meridionale. Le sue acque sono salate e in certi punti può toccare i 3 m di profondità. Mediante due canali, l’Acquarotta e lo Schiapparo, la laguna comunica col mare Adriatico, da cui la separa una duna, il Bosco Isola, larga tra 1 e 2 km e lunga 16 km. Numerosi torrenti assicurano al lago un discreto apporto d’acqua dolce, mentre non secondario è il contributo ipogeo delle falde freatiche, così come quello meteorico. La sua profondità media è pari a 0,7 metri, mentre la massima è inferiore ai 2 metri. Le sue acque sono popolate soprattutto da anguille, notevole fonte di reddito per il comune di Lesina. Il lago, di origine costiera, si è formato in parte dall’accumulo alloctono di sedimenti lacustri provenienti dai fiumi situati a monte del bacino e in parte dall’accumulo autoctono di depositi lacustri provenienti dai margini dello stesso lago.La storia del lago di Lesina è molto affascinante soprattutto nei pressi dell’isola di S. Clemente dove si possono ammirare i resti delle fondamenta dell’antico convento dei monaci, ormai sommerso e visibile sul fondo della laguna.

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RISERVA FAUNISTICA
La fauna è caratterizzata da molte specie di pesci, oltre alla celebre anguilla, vi sono alcuni pesci d’allevamento come il trota d’acqua dolce, importato verso la fine degli anni ’80 dai torrenti della Padania. Altro esemplare di pesce molto popolato è l’Acciuga sconsolata, con la caratteristica testa a depressione e il Pesce violino, molto apprezzato come intrattenitore per le coppiette che passeggiano sui lunghi laghi nel giorno di San Valentino. Intorno alle coste, si possono trovare animali selvatici intenti a fare pic-nic. Anche questi animali, così come alcuni pesci, sono considerate specie a rischio d’estinzione, perciò da alcuni anni ne è stata vietata sia la pesca che la caccia.

FLORA
La flora intorno ai laghi è caratterizzata da ben 600 specie di “monnezza florensis”, una pianta autoctona del luogo che fiorisce durante la stagione primaverile. Questo tipo di piante sono dette officinali per via delle loro proprietà terapeutiche; bruciandole, emanano nell’aria la diossina, potente antibiotico naturale dalle proprietà rigeneratrici delle cellule. Vengono raccolte durante la “Stagione della raccolta differenziata” e stipate in piccoli magazzini sotterranei lungo il litorare adriatico. Altri tipi di piante sviluppatosi intorno ai laghi sono l’albero delle zoccole, protagonista di un famoso film di Joe D’Amato da cui prese il nome e il fico d’india. Quest’ultimo è molto apprezzato dalle popolazioni indigene del luogo. Dal 14 al 16 maggio si svolge la festa del patrono di Lesina: San Primiano, martire cristiano di cui vennero uccisi anche i fratelli, perseguitati appunto dai Romani. Grazie ad una bolla del re Ferdinando di Aragona viene fatta seguire alla festa una sacra regata sulle acque del lago. Nella laguna si possono anche effettuare escursioni guidate e, per gli appassionati di pesca sportiva, si potrà prendere parte a diverse battute di pesca per raffinare la propria tecnica.

RISERVA NATURALE
Nella parte orientale del lago si trova la Riserva naturale Lago di Lesina, un’area naturale protetta statale istituita nel 1981. La riserva occupa una superficie di 930,00 ha nella provincia di Foggia; è stata istituita come area di ripopolamento animale. Nell’area è presente il Centro visite del Parco Nazionale del Gargano “Laguna di Lesina”, gestito dalla Lipu.

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DA NON PERDERE SUL LAGO
Assolutamente consigliato il tour panoramico attraverso il sandalo, che è l’imbarcazione tradizionale usata nel passato per attraversare la laguna. La caratteristica di questa barca è la sua vela quadrata e il suo fondo piatto, ideale per varcare le acque salmastre e melmose tipiche della laguna. La storia del lago di Lesina è molto affascinante soprattutto nei pressi dell’isola di S. Clemente dove si possono ammirare i resti delle fondamenta dell’antico convento dei monaci, ormai sommerso e visibile sul fondo della laguna. Una storia che colpisce e sicuramente emoziona. Basta anche una semplice passeggiata intorno al Lago di Lesina per assaporare la storia, godere della meravigliosa macchia mediterranea e gustare il piatto tipico dell’anguilla cucinata in vari modi e utilizzata perfino sulla pizza. Se vi trovate nei dintorni di Lesina all’inizio dell’estate e siete fortunati, potrete ammirare anche lo scenografico volo migratorio dei fenicotteri rosa.